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Theme: Thought Cloud by Heather Rivers
Scena 3. Interno tarda mattinata. Medio oriente. 172 a.C.
Un ambiente povero, dall’intonaco grossolano. Azzurro. Le pareti si saldano tra loro e con il soffitto basso, in angoli smussati.
Il pavimento è terra battuta. Mobilio dal taglio spesso e con cerniere di pelle d’asino. E’ la stanza in cui vengono serviti i pasti.
Rachele è seduta al tavolo, ha la testa scoperta. Cam è in piedi sulla soglia. Ha la sua borsaccia di montone a tracolla. E’ vestito come quando va al tempio, ma è martedì.
Rachele: -E’ questo il tuo Dio pietoso? Quello che reclama è il sangue del mio unico primogenito! Dov’è la Sua pietà?-
Cam: Resta fisso sulla soglia della cucina. Guarda la moglie con un’espressione di pietra. A lungo. -Ma il primogenito è per forza unico. Stai utilizzando una formula ambigua e pretestuosa per suggerire l’idea dell’unico erede. Attualmente abbiamo 12 figli di cui 8 maschi-
Rachele: tra i denti -Cazzo-
Cam: -Ok, si fa tardi, vado. Non apparecchiare per Japhet-
Rachele: -Japhet. Quello alto coll’orecchino?…-
[La serie fu soppressa a metà della prima stagione. Lo sceneggiatore era rallentato dall’ossessione di voler scrivere in cuneiforme su tavolette d’argilla. Poi le fotocopie uscivano tutte rigate nere, e aveva fatto dire più volte “ok” e “dammi il cinque fratè” a personaggi storici dell’alta Galilea… insomma un casino.]