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Theme: Thought Cloud by Heather Rivers
Scena 27. Esterno notte. Un’ampia cengia pietrosa, in alto, s’aggetta dal fianco ripido del costone. Rico e Mex, armati di winchester, giacciono a pancia sotto affacciati al balcone naturale di roccia. Scrutano la macchia nera delle conifere cento piedi più in basso, che sussurra ondeggiata da folate di brezza.
Rico: -Non credo che attaccheranno. Non stanotte-
Mex: -Figli di cagna. Vogliono prenderci all’alba, stanchi per una notte insonne, passata a sobbalzare ad ogni rumore, ad ogni scricchiolio. A inseguire ombre che la nostra mente proietta nel buio. Selvaggi bastardi.
Rico: -hm… sì-
Mex: -Ascolta: fottiamoli, Rico. Andiamo noi da loro. Ci portiamo sui due crinali ai lati dell’accampamento e cominciamo una guerriglia psicologica fatta di ululati e voci spettrali, colpi isolati di fucile, torce di pece lanciate ai loro cavalli. Colpiamo e ci rifugiamo nel folto del bosco. Tutta la notte. Saremo il loro inferno in terra, Rico, il loro Inferno In Terra.-
Rico: -z-
[Lo sceneggiatore fu licenziato dopo due puntate, in quanto si ostinava ad inserire il termine “cengia” ovunque.]